Un salto nel passato

Sono giorni un po’ difficili per tutti: chi è costretto ad andare al lavoro e vorrebbe poter stare a casa al sicuro, chi invece è costretto a stare a casa dal lavoro ma vorrebbe poterci andare. Io faccio parte della seconda categoria ed in tutta sincerità mi sento fortunato. Lavoro da casa, con Angelo (il mio piccolino) di quasi 5 anni che tenta di lasciarmi lavorare, ma poi felice di avermi finalmente a casa h24 si presenta nel mio studiolo improvvisato con il suo sorriso contagioso e manifesta la sua nuova idea di gioco.
Così tra un adeguamento di progetto per dei clienti ed il montaggio di un Lego improvvisato, ho avuto il modo ed il tempo di scorrere le foto di progetti che ho realizzato negli anni. All’improvviso mi appare sulla chat una foto che mi rimanda al 2008, un salto nel passato, scattata ed inviata, quando si dice timing, da una carissima amica.

…. il 2008 ed un progetto affascinante

La casa è una “bomboniera” storica, inserita in un quadrante territoriale di importanza strategica per la guerra d’Indipendenza Italiana, una ristrutturazione ed ampliamento impegnativi ma dall’indubbio risultato affascinante. Una coppia giovane e solare, con gusti raffinati ma decisi, la voglia di caratterizzare al meglio l’ambiente casalingo senza snaturare la storia ma con un tocco di originalità, che anni dopo sarebbe diventato l’attualità.

Il percorso progettuale

Serate trascorse assieme a valutare idee, con bozze schizzate a mano su fogli A4, la matita a scatto, il tratto di china…le bozze da rifare, la voglia che avevamo tutti e quattro(sì, quattro perché anche Cristina, mia moglie, al tempo Designer come me, è entrata in gioco a fare squadra) di creare un arredamento unico, inconfondibile ed al contempo intimo ma contestualizzato perfettamente nella casa. Con gli innumerevoli vincoli dettati dalle “Belle arti”, essendo l’abitazione patrimonio storico.
Visionare insieme il campionario dei materiali, la scelta del tipo di legno che meglio enfatizza la casa, il contrasto del piano in agglomerato di quarzo. L’idea dell’isola centrale, puramente intesa come piano d’appoggio, che poi nel corso degli anni quando organizzano delle sontuose cene diventa il piano ideale per buffet d’antipasti e glacette piene di ghiaccio e bollicine francesi o italiane che siano, che mi riempiono di gioia.

L’originalità per il tempo

Correva l’anno 2008, ma già troviamo alcune chicche come il frigorifero doppia porta ad incasso totale, la cantinetta dei vini (sì, perché il lui della coppia è un esperto conoscitore ed appassionato del genere), il top in agglomerato di quarzo con la sua superficie lucida e riflettente. Tanti piccoli particolari che facevano, anzi ancora oggi fanno, la differenza. Idee che ci sono venute lavorando al progetto sempre insieme, con passione, con un unico obbiettivo comune: quello di creare la loro Casa dei sogni.

Anni dopo

Una casa che oggi vede crescere la loro figlia, che ha vissuto serate in allegria in compagnia degli amici, il posto dove talvolta probabilmente hanno litigato, il luogo intimo dove hanno condiviso le loro emozioni. Hai voglia a dire che noi arrediamo “solo case” in una casa c’è molto molto di piu’. Nelle nostre case c’è la nostra vita.

Il finale

Oggi a distanza di anni la cucina è ancora lì a far bella mostra di sé, il risultato di tanta passione, della scelta corretta dei materiali, dell’installazione effettuata a regola d’arte che ho seguito passo dopo passo, di una funzionale progettazione (anche se ad onor del vero, parlando con la regina della cucina, mi ha confidato che farebbe alcuni cambiamenti che ritiene più funzionali e col senno di poi mi trova in accordo).
Ancora oggi, quando andiamo a cena da loro, sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto insieme e del risultato finale, ma sopratutto li vedo oggi come nel 2008 felici ed orgogliosi di accogliere amici nella loro “bomboniera”. Queste sono le soddisfazioni che mi donano la felicità di fare il mio lavoro.

Un sentito grazie a Lei e Lui che mi hanno dato la possibilità di inserire le foto nel blog. Come avete letto ho preferito omettere il loro nome, è una scelta che faccio in rispetto della privacy.

Son trascorsi oltre 10 anni dalla progettazione e dall’installazione ma resta sempre bella ed attuale merito anche della mano di chi la cura come dei materiali impiegati, e tu cosa ne pensi? come la vedi? Lascia un commento….

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