Il Restyling

Possiamo suddividere gli interventi sulla casa in tre macro categorie:

  • Restyling
  • Ristrutturazione
  • Nuova costruzione

Oggi parliamo del restyling ed analizziamo le sue peculiarità e le sue specifiche, nei prossimi articoli invece andremo a valutare in sequenza: la ristrutturazione e poi la nuova costruzione.

Le differenze tra le tre

Per restyling intendiamo quegli interventi di riqualificazione degli ambienti mediante opere non troppo invasive. Solitamente si tratta di rinnovare la stanza senza stravolgerla troppo, con interventi mirati. Si lavora molto sulle finiture come tinteggiature, o sugli arredi oltre che complementi. Il restyling nella progettazione d’interni è da intendersi più che altro come un rinfrescamento degli ambienti esistenti. Da un punto di vista burocratico è un intervento che non necessita di pratiche dedicate, e questo per certi versi agevola di molto il lavoro ed accelera le tempistiche di realizzazione.

La ristrutturazione invece prevede anche opere ed interventi piuttosto invasivi, necessita quindi di tempistiche di cantiere molto maggiori rispetto al restyling, tuttavia ha la possibilità di stravolgere completamente la distribuzione interna degli spazi. Ovviamente trattandosi di interventi, solitamente, piuttosto invasivi necessita di idonee pratiche edilizie che devono esser redatte da professionisti abilitati.

Per nuova costruzione invece s’intende la realizzazione completa di un nuovo edificio. Ovviamente qua le possibilità progettuali se non infinite sono davvero numerose, tenendo sempre a mente le normative vigenti.

Il Restyling quando fa al caso tuo

Oggi ti parliamo del restyling, ma quando diventa interessante per te?

  • Non hai bisogno di stravolgere gli spazi esistenti
  • Non hai bisogno di modificare l’impiantistica
  • Non hai bisogno di abbattere tramezze
  • Vuoi valorizzare meglio gli attuali spazi
  • Vuoi rinnovare i tuoi interni mantenendo il vissuto

Dove intervenire nel restyling

Come abbiamo visto nel caso del restyling gli interventi sono più leggeri e mirati. Un ambito entro il quale operare è sicuramente quello degli arredi, le abitudini con il tempo cambiano così come i gusti, pertanto approcciarsi alla riprogettazione degli arredi solitamente è una base importante. Di conseguenza si lavora anche sulle finiture come le tinteggiature delle pareti, attualizzando la palette colori al nuovo arredo o ai nuovi gusti. I tessili come le tende hanno sicuramente un ruolo poi importante per armonizzare il tutto. In alcuni casi si affronta anche il tema dei serramenti interni come le porte, tuttavia si predilige mantenere inalterate in questo caso le tipologie di apertura. I cartonassi sono contemplati nel restyling, bisogna solo prestare attenzione a come utilizzarli in quanto se vengono posizionati per suddividere stanze o creare pareti allora ci portano nell’ambito della ristrutturazione e qua le dinamiche cambiano, perchè necessitiamo di pratiche edilizie.

Pro e contro

Pro:

  • INTERVENTI MIRATI
  • NESSUNA PRATICA EDILIZIA
  • TEMPISTICHE PIU’ VELOCI
  • NESSUN INTERVENTO MURARIO

Contro:

  • NON E’ POSSIBILE RIDISTRIBUZIONE INTERNA
  • NON E’ POSSIBILE RIFARE IMPIANTO ELETTRICO O IDRAULICO
  • NON E’ POSSIBILE SOSTITUIRE INFISSI ESTERNI (prevedono quasi sempre opere murarie dedicate)

Conclusioni

Come vedi in molti casi parlare di restyling è più corretto, sono migliorie che vengono apportate senza grandi stravolgimenti, lasciano aperte possibilità progettuali e molti edifici si prestano bene a questo intervento.
Nel prossimo articolo invece parleremo della ristrutturazione le sue dinamiche e le sue peculiarità.

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