I Personal Designer: Joseph

Ci piace raccontarvi dei nostri progetti, di come trasformiamo i vostri sogni in realtà, di quello che possiamo fare per rendere questo percorso insieme sempre più ricco, performante ed entusiasmante.
Ma ci piace raccontarvi anche chi siamo, cosa ci appassiona e il nostro approccio alla progettazione: la conoscenza reciproca ci permette di creare la giusta sintonia, fondamentale per un percorso insieme ricco di soddisfazioni!
Lasciamo la parola a Joseph…

“I folli tracciano sentieri che, anni dopo, diventano autostrade per tutti”

Le origini

Siamo alla fine degli anni ’90. Mi trovo in un ufficio. Tecnigrafo al mio fianco. Scrivania, e libreria con tutti i cataloghi dietro a me. Un foglio formato A3 di fronte a me, il pennarello a china nella mano destra ed un progetto da realizzare. Come ho fatto a ritrovarmi qua?
Flashback
Da piccolo sono cresciuto con il mio papà mobiliere e la mia mamma arredatrice, era fine anni ’70. I pomeriggi li trascorrevo in ufficio con loro. I miei giochi oltre al pallone erano viaggi con la fantasia, non avevo la patente ma viaggiavo… e questo bisogno di fantasia mi aiuta ancora oggi quando devo creare l’arredo della tua casa. Da bimbo fantasticavo ad immaginarmi un designer. Disegnavo. Usavo il computer. Mi dilettavo con la calcolatrice. Ammiravo i miei genitori che parlavano e intrattenevano i loro clienti e li vedevo felici. Erano e sono i miei eroi.
Il mio percorso non è stato frutto di una scelta ma una logica conseguenza. Non ho scelto io di diventare designer. E’ il mondo dell’arredo che ha scelto me.
Crescendo ho optato per iniziare gli studi di ragioneria ma il bisogno della mia indipendenza ed il richiamo dell’arredo mi ha spinto ad abbandonare presto la carriera scolastica ed entrare nel mondo del lavoro. Ho iniziato dalle basi nel 1994 consegnando ed installando mobili. Ho cominciato ad apprezzare il mio lavoro nel momento in cui vedevo gli occhi felici delle persone che vedevano realizzato il loro arredamento. Vedevo nei loro occhi la felicità. L’emozione. L’emozione della coppia che deve vivere la sua prima casa. L’emozione del bimbo che scopre la sua prima cameretta, il suo mondo. L’emozione della coppia che decide dopo anni di convivenza di dare una svolta alla propria casa.
Ancora oggi dopo tutti questi anni cerco ancora l’emozione nei tuoi occhi.
Ho fatto tutta la gavetta. Prima installatore, poi sono entrato in ufficio acquisti, poi ho gestito la logistica, fino ad approdare all’ufficio marketing dove la mia fantasia mi ha aiutato molto. Alla fine del percorso durato qualche anno mi son ritrovato nel mio studio. Con il foglio A3 fronte a me ed il pennarello a china nella mano destra. Un progetto da realizzare. Un’emozione da trovare.
Non è stato un percorso tortuoso o complicato. Direi piuttosto che è stato un percorso lineare e complesso. Ho imparato molto sul campo. Mi manca un titolo accademico, questo è vero, e nel mondo del design questo pesa, lo percepisci. Di contro però ho maturato una capacità di gestire le situazioni ed i progetti, anche sotto l’aspetto tecnico e strutturale, che non trovo in tanti altri designer. Son due percorsi differenti. Entrambi ottimi.

Le passioni

Le mie passioni? Ho pensato molto a questa domanda. Ti direi il design, oppure potrei citare la musica, magari lo sport, finanche la lettura… ma la risposta vera è che la mia passione è la vita.
Sì, sono un appassionato della vita. Del vivere la vita. In tutte le sue sfumature. Con tutte le sue emozioni. La passione per preparare un buon piatto da gustarsi con gli amici di una vita. La passione per una passeggiata in montagna riscoprendo la natura. La passione per una passeggiata romantica con la mia famiglia sul lago. La passione per lo sport. La passione per il mio lavoro. La passione di leggere un bel libro che ti coinvolge e ti permette di viaggiare con la fantasia. La passione per la musica, tutte le mie giornate sono scandite a ritmo di musica. Playlist talvolta impegnative, talvolta frivole, talvolta ritmate…. Ecco quando ti presento un progetto sappi che l’ho realizzato a ritmo di musica.
Amo parlare. Mi piace raccontare, esprimermi, condividere, confrontarmi. Parlo, a volte tanto, questo è vero. Adoro scherzare e divertirmi, ho sempre la battuta pronta. Ma trovo molto bello anche ascoltare, capire, interiorizzare. E questo aspetto inserito nel mio lavoro di PersonalDesigner è fondamentale.
Mi appassiona il bello. In ogni sua sfumatura, in ogni suo contesto. Quando realizzo un progetto deve anche piacermi, deve esser oggettivamente bello. Non deve esser l’aspetto preponderante, ma nella giusta misura deve trasparire la bellezza.
Amo esser felice. Ho la passione per la felicità. Mia e di chi mi è vicino. Ottimista per natura.
Come vedi ho talmente tante passioni che non posso sceglierne solo alcune. Non potendo scegliere, nel dubbio le coltivo tutte.

PersonalDesigners

Eccoci arrivati ad oggi. Abbiamo visto insieme il mio back ground. Ti ho accompagnato nel mio mondo delle passioni. Ed ora veniamo a noi, a questo progetto stimolante e per certi versi molto creativo. Il Personal Designer. Una sfumatura nuova del mio vecchio lavoro. Un voler stare al passo con i tempi e finalmente guardare il mondo dell’arredo da un nuovo punto di vista per avere una nuova prospettiva. Il nuovo punto di vista è il tuo. Sì, la differenza sta tutta qua. Quando ho conosciuto Elisa ed Alberto ho capito che era possibile creare un’idea d’arredo completamente diversa ed innovativa. Insieme portiamo avanti quest’idea. L’idea di metter te al centro del tuo progetto. Non il mobile, non il prodotto. Non il nostro stile. Ma il tuo stile, le tue emozioni, le tue aspettative. Pensaci: preferisci tornare a casa la sera, aprire la porta di casa…. e…. trovare un arredo bello ma che non rispecchia il tuo stile? Oppure tornare a casa la sera, aprire la porta e ritrovarti immerso in un mondo che ti rispecchia e ti fa sentire veramente a casa. Casa tua. Ecco, la differenza è tutta qua.

Conclusioni

In questi anni ho avuto il piacere di lavorare insieme a tante persone, tante coppie che mi hanno dato fiducia e si sono affidate a me per il progetto della loro nuova casa. In ogni progetto ho trovato persone d’ascoltare, esigenze da soddisfare, aspettative da rispettare. In ogni progetto ho trovato emozioni. Ogni progetto mi ha fatto crescere. Ogni progetto è stato diverso e stimolante, perchè non ho seguito uno stile guida ma gli stili delle varie persone. Rivedendoli oggi sono convinto che non ci sia il progetto migliore o il progetto più bello. Ognuno ha la sua storia. La sua anima. La sua bellezza.
Grazie a tutti per la fiducia che mi avete dato in tutti questi anni.
Ora vi lascio con una serie di render… no non metto le foto delle case che ho aiutato a realizzare. Non lo trovo corretto. La casa è troppo intima e personale per finire nei labirinti dell’etere. Poi ogni progetto è il frutto di un percorso che facciamo insieme. Un viaggio seduti alla scrivania. La foto invece è uno scatto statico, che visto con gli occhi di chi non ha vissuto l’emozione, finisce per giudicarlo solo in base ai propri gusti. Dove la bellezza perde di oggettività. E l’emozione svanisce.

L’arredamento non è solo arredare. C’è molto di più. Scoprilo con me.