Che tu sia un cuoco provetto, un Masterchef della cucina o un inguaribile frequentatore di take-away, quando ti approcci al progetto della tua cucina ci sono elettrodomestici che non puoi fare a meno di installare: il piano cottura dove poter cuocere la maggior parte dei piatti che porti in tavola, il frigorifero ed il freezer che ti aiutano nella conservazione degli alimenti, la lavastoviglie che ti permette di utilizzare al meglio il tuo tempo e dedicarti ad attività più piacevoli, il forno a microonde così da poter risparmiare tempo nelle cotture, ed infine, ma non ultimo, il forno: il Re della cucina.
Il Re della cucina
Eccolo, è lui il vero Re della cucina: nelle sue molteplici declinazioni stilistiche che conferiscono all’ambiente cucina quella nota che enfatizza il mood globale. Total black per dare una visione elegante e raffinata, in acciaio per una connotazione più moderna e di sicuro impatto, con maniglia a scomparsa per linee decise e pulite, con comandi touch control tecnologici quanto basta per farti sentire al passo coi tempi, oppure push-pull comodi e funzionali, sicuramente i preferiti dai provetti Masterchef.
L’ho definito il “Re della cucina” perchè saperlo usare con maestria fa la differenza, eleva ogni piatto, arricchendo i sapori delle nostre pietanze; ma ahimè non basta solo questo, per poterlo sfruttare al meglio bisogna trovare il forno con le caratteristiche idonee al tipo di cottura che vogliamo fare, ed è qui che entra in gioco la figura del PersonalDesigners: ti ascoltiamo ed insieme valutiamo quali sono le funzioni che sono imprescindibili per il tuo utilizzo in ambito cucina, ci addentriamo nel lato estetico oltre che funzionale, ed infine selezioniamo quella serie di forni che meglio si adattano alle tue esigenze, spaziando indistintamente all’interno di tutta la gamma che il mercato attuale ci offre.
I Brand
Il brand e l’importanza del background che il singolo marchio ha sulle nostre scelte finali, un aspetto che merita un’attenzione particolare perché talvolta siamo guidati nelle nostre scelte dall’appeal del produttore a discapito del prodotto stesso. E’ un’azione inconscia che siamo abituati a compiere in tanti campi, lo switch consigliato è quello di valutare il prodotto al netto della marca, tanto più oggi giorno dove all’interno dei cataloghi dei singoli produttori troviamo un ampio range di possibilità che differiscono dal punto di vista estetico, funzionale ed economico. La traduzione pratica di tutto questo è riassunta in un esempio che trovo sempre utile: compariamo due forni, un modello entry level di Miele con 8 funzioni di cottura, e un modello top di Hotpoint con 57 funzioni di cottura, sonda e pulizia pirolitica. Come scritto prima l’appeal del brand Miele non può esser paragonato a quello di Hotpoint, non abbiamo certo bisogno di un master in marketing per saperlo, però comparando i due prodotti vediamo facilmente che il forno di Hotpoint è oggettivamente più performante rispetto al modello di Miele. Il risultato è una grande opportunità e qui prende forma la figura del PersonalDesigners selezionando quei forni che sono più performanti per te, in rapporto alle funzioni di cottura, all’estetica ed alla fascia di mercato, lasciando a te la scelta ora oggettivamente più consapevole.

Diverse funzioni, un unico risultato
Il forno sicuramente è l’elettrodomestico della cucina con più possibilità di scelta a livello funzionale. Per questo motivo ci piace conoscerti, chiederti cosa ti piace cucinare, per chi cucini – se per la famiglia o per tavolate numerose piene di amici – se per diletto, per sperimentare o magari per approcciarti alle nuove cucine emergenti. Oppure se lo usi per cucinare deliziose torte o la pizza, sinonimo d’Italia nel mondo.
Per noi è importante scoprire il tuo obbiettivo di cucina per poterti selezionare quel tipo di forno più performante per le tue esigenze. Infatti ve ne sono di diverse tipologie: basti pensare al forno ventilato ottimo per la doratura finale o per cucinare due pietanze di tipologia completamente differente nello stesso momento; in alternativa o in aggiunta gli sbuffi di vapore o il vapore totale: nel primo caso una funzione eccezionale per mantenere umidi gli arrosti, mentre la cottura a vapore ci permette di realizzare diversi piatti fino a prima sconosciuti al forno e, perchè no, anche esplorare la cucina asiatica molto incline a questo tipo di cottura.

Le funzioni principali
Alcune le abbiamo sfiorate nel precedente paragrafo, come scritto infatti esistono diverse funzioni che possono esser essenziali per la riuscita di un ottimo piatto finale, andiamo a vedere le principali:
Funzione Statico:
- E’ la funzione base e permette la cottura mediante l’utilizzo di serpentine, generalmente sono due: una posizionata nella parte alta del forno ed una posizionata nella parte inferiore. Questa è una tipologia di cottura che si abbina molto bene con arrosti di carne o pesce, ottima anche per le torte. Viene utilizzata per la prima parte della preparazione di un piatto come le patate arrosto, seguita da una fase successiva che consente la creazione della caratteristica crosticina dorata, ovvero la funzione ventilata che approfondiamo di seguito.
Funzione Ventilato
- Questa funzione avviene mediante l’utilizzo di una ventola posta sul retro del forno, da non confondere con la “ventilazione tangenziale di raffreddamento” che trovate nelle specifiche di tutti i modelli. Cucinare al forno con la funzione ventilato ci permette di mettere in cottura nello stesso momento due pietanze dal sapore e dalla sostanza completamente differente, ad esempio un’ombrina al forno e delle cipolle gratinate, senza che ci sia una contaminazione di sapori tra le pietanze. La stessa funzione come visto sopra è essenziale per rifinire la cottura di molti alimenti dorandoli con la caratteristica crosticina. Se vogliamo invece un piatto morbido al tatto e succulento l’utilizzo della ventola non è consigliato.
Funzione Vapore:
- Molti modelli attualmente si sono affacciati al mondo della cottura a vapore e all’interno di questa macro categoria ci sono due sotto-categorie: i forni a vapore ed i forni a sbuffi di vapore. La differenza è sostanziale: nel primo caso il vapore funge proprio come elemento principale di cottura, nel secondo caso il vapore invece viene emesso a sbuffi controllati e serve non per cucinare ma per rifinire una cottura statica. Ottimo se utilizzato negli arrosti di carne o pesce per mantenere umide le fibre durante la cottura.
Funzione Lievitazione:
- Funzione interessante da valutare per chi vuole sfruttare i lieviti per poi creare ottime pizze o fantastiche torte: con questa funzione i forni lavorano a bassa temperatura per far lievitare gli impasti. A differenza della lievitazione a temperatura ambiente utilizzando questa funzione del forno risparmierete anche tempo prezioso.
Funzione Scongelamento:
- Già il nome ci viene in aiuto per spiegare la funzione, ovvero scongelare gli alimenti senza cuocerli. Molto interessante e molto attuale perché sempre più alimenti ci vengono proposti surgelati ma abbiamo sempre meno tempo per attendere lo scongelamento naturale: con questa funzione possiamo ottimizzare i tempi.
Funzione Pulizia Pirolitica:
- Anche questa è una funzione ma non relativa al tipo di cottura, orientata piuttosto ad un accurato mantenimento igienico del forno. Generalmente è un ciclo di circa 180 minuti dove il forno raggiunge picchi di 400°C e per la legge fisica della combustione brucia ed igienizza tutto il vano cottura; basta poi passare all’interno del forno con un panno in cotone per eliminare i residui.
Funzione Pulizia con Vapore:
- Come sopra siamo sempre nel campo della pulizia forno. Con questa funzione sfruttiamo come elemento principale l’acqua che viene versata in una delle leccarde del forno, e mediante il riscaldamento interno del vano cottura l’acqua evapora, le goccioline si posano sulle pareti interne e a fine ciclo ci basta prendere un panno in cotone e passare tutte le pareti per igienizzare il nostro forno. Rispetto alla pirolisi è un ciclo più breve, circa 40/60 minuti, dipende dai modelli.
La temperatura:
- Questa non è una funzione del forno ma un parametro che tengo a valutare sempre attentamente quando devo selezionare un forno. Infatti non basta sceglierlo solo per le funzioni in base alle cotture che vuoi fare, bisogna prestare attenzione al range di gradi che può raggiungere un forno. I modelli che prediligo sono quelli che spaziano dai 30°C fino a 300°C: all’interno di questa fascia nessuna cottura è esclusa. Inoltre 30°C è la temperatura ideale per la lievitazione e per mantenere in caldo i piatti prima di servirli.

Le chicche
Di seguito vi riporto i link dove potete trovare alcune vere e proprie “chicche” relative al mondo dei forni:
Il forno e le sue potenzialità
Come avete letto ho indicato le principali funzioni perchè è complesso racchiudere in un articolo del blog tutte le varie funzioni che si possono ritrovare in un singolo forno, ci vorrebbe un libro di ricette completo per valutare tutte le sue potenzialità.
Mi riprometto di tornare sull’argomento, ma se nel contempo vuoi scoprire con noi qual è il forno più indicato per te e la tua nuova cucina, segui questo link, contattaci e valutiamolo insieme!
La ricetta
Abbiamo chiesto aiuto ad una cuoca esperta, che come noi lavora con passione curando i suoi piatti, che sfornati diventano le Sue Creazioni. Nel suo regno, una cucina professionale incastonata all’interno di uno splendido contesto storico, avvolto in una opera d’arte figlia di altri tempi, immerso nelle colline moreniche ai piedi della Torre di San Martino della Battaglia, Daniela, proprietaria dell’Agriturismo Ortaglia, ci regala una delle sue ricette culinarie adatte alla cottura in forno:

Fesa di Maiale all’arancia (per 6 persone)
Prendere 1 kg di carre’ di maiale disossato e riporlo in una casseruola con olio, burro, sale e pepe.
Aggiungere una cipolla, una carota, due gambi di sedano tagliati a fette sottili e un’arancia pelata a vivo e divisa a spicchi.
Irrorare con un bicchiere di spremuta d’arancia e un mezzo bicchiere di vino bianco secco (Lugana).
Porre il tutto in forno a temperatura moderata di 180°C e cuocere per 1 ora e 15 minuti, bagnando di tanto in tanto con il sugo di cottura.
A cottura ultimata sgocciolare la carne e tagliarla a fette che andranno disposte sul piatto da portata caldo.
Frullare il sugo di cottura e metterlo sulla carne molto caldo e guarnire con fette d’arancia.




Daniela al lavoro sul torchio: un’immagine attuale che ci rimanda al passato, perchè per capire il presente ed apprezzare il futuro non dobbiamo dimenticare il passato. Poi uno sguardo sulla maestosa e caratteristica sala dell’agriturismo con un occhio sui piatti della tradizione e la selezione dei vini della zona Lugana, creati con maestria dalle uve delle vigne di proprietà, tra le quali spicca la bollicina dorata che il marito ha dedicato a lei chiamandola “Donna Daniela”.
Qui sopra abbiamo riportato una sua ricetta della tradizione, ma il mio consiglio è quello di fare una visita all’Agriturismo e lasciarsi coccolare dai suoi piatti. Magari trasformando poi la gita enogastronomica in una gita culturale visitando la Torre di San Martino della Battaglia, dove riecheggiano le gesta eroiche della guerra d’Indipendenza Italia, e che sorge a pochi metri dall’Agriturismo.
Una opinione su "Il forno: un elettrodomestico indispensabile"