Dividere con eleganza

Se stai progettando la tua casa con un living open space, ti starai chiedendo come poter gestire al meglio gli spazi in modo che, oltre che bella, possa essere anche il più possibile funzionale!
In questo articolo ti parlo di vari aspetti:

  • da dove nasce la tendenza dell’open space
  • gli svantaggi ed i rischi dell’open space
  • come ricreare spazi separati quando serve
  • soluzioni per creare spazi di servizio

Sei pronto? Cominciamo!

Un esempio di zona giorno open space: cucina, pranzo e living in un unico ambiente

Open space: come nasce

La tendenza degli ultimi anni è quella di avere case con una zona living il più possibile grande ed aperta, unendo quelle che una volta erano tre stanze distinte: cucina, sala da pranzo e salotto.
Se nei piccoli appartamenti di città è certamente l’unica via per non avere tre spazi ristretti e poco funzionali, nel resto dei casi è una scelta dettata da due fattori molto importanti: da un lato la voglia di riservare il maggior numero di metri quadri della propria casa agli ambienti dove si trascorre la maggior parte del tempo, dall’altro uscire dal cliché del passato che vede la cucina come un ambiente di servizio da nascondere. Ora la cucina è vista come il cuore della casa dove la famiglia si riunisce, e il concetto di ospitalità di un tempo si è evoluto a favore di una maggiore informalità: il momento della preparazione dei pasti viene spesso condiviso con gli amici invitati a gustarli. L’atto stesso del cucinare è stato nobilitato da svariati programmi televisivi.

La cucina non è più un ambiente separato e l’isola ci porta a cucinare a centro stanza: una rivoluzione radicale nel modo di vivere la casa!

Rischi e svantaggi dell’open space

Se da un lato un ambiente open space ha un grande fascino dato dalla metratura importante, magari da una doppia esposizione che massimizza la luce naturale, dalla possibilità di riunire tutta famiglia anche se ognuno svolge un’attività diversa…ci sono anche dei risvolti meno pratici.
La maggior parte legati proprio alla presenza della cucina: come odori non sempre gradevoli che si diffondono, o lavastoviglie o frullatori in funzione che impediscono di sentire la televisione.
E la presenza dell’open space può ripercuotersi anche sul resto della casa: se da un lato ci troviamo con un grande living, c’è il rischio che la zona notte venga un po’ sacrificata. I metri quadri sono preziosi e vengono dedicati alle camere, a discapito di quegli ambienti di servizio tanto utili come ripostigli e lavanderia.

Dividere quando serve

Come coniugare quindi la bellezza dell’open space, con la praticità di ambienti separati?
Oggi ti mostro le soluzioni più di tendenza per dividere in maniera temporanea, leggera ed elegante il tuo open space!

Protagonisti del momento sono certamente i sistemi divisori in vetro. Chiamarli porte è riduttivo: sono vere e proprie strutture che vanno previste già in fase di costruzione o ristrutturazione della tua casa perché richiedono fissaggi e spazi adeguati di apertura/scorrimento. Non sempre fattibile e più complesso inserirli in ambienti già ultimati.
Il loro punto di forza è ovviamente legato alla trasparenza del vetro che permette di mantenere la continuità visiva dell’open space anche quando gli ambienti vengono separati per motivi di funzionalità.
Vediamo insieme alcune tipologie.

  • Scorrevoli a scomparsa

Richiedono la predisposizione all’interno dei muri di appositi cassoni o intercapedini in cui far rientrare le ante. Hanno il vantaggio di scomparire totalmente, ma al tempo stesso non si può appendere nulla sulle pareti dove scorrono (a meno di non creare ovviamente una contro parete). Esistono soluzioni più standardizzate dove il vano libero è alto quanto una normale porta, ma così facendo si perde molto l’effetto open space. Più interessanti le varianti innovative che prevedono un vano quasi a tutta altezza. In larghezza non si riescono a raggiungere dimensioni troppo ampie, proprio perché devono essere conservate delle parti in muratura in cui far scomparire le ante.

  • Scorrevoli esterno muro

E’ una soluzione molto simile alla precedente solo che le ante scorrevoli non rientrano nel muro ma scorrono davanti ad uno dei lati. In questo modo è possibile sul lato opposto andare a forare la parete. Inoltre è possibile avere aperture maggiori in larghezza suddividendo lo spazio di passaggio in più ante che scorrendo su binari a più vie possano sovrapporsi le une alle altre.

  • Scorrevoli “ in luce”

Nelle due soluzioni precedenti è necessario avere delle spallette in muratura in cui (o davanti a cui) far scorrere le ante. In questo caso invece il sistema di chiusura va da un lato all’altro della stanza, l’intera luce di passaggio viene suddivisa in ante di ugual larghezza e si possono avere due soluzioni: in un caso un’anta rimane fissa e le altre le scorrono davanti, oppure tutte le ante si possono spostare e sovrapporsi in vari punti lungo il binario. Comunque sia il passaggio non sarà mai totalmente libero, cosa che è possibile avere nelle soluzioni precedenti.

  • Porte a soffietto

Anche in questo caso abbiamo il vantaggio di poter chiudere da parete a parete il nostro spazio senza necessità di spallette in muratura, e non c’è nemmeno la presenza di un’anta fissa. Abbiamo al contrario una sporgenza all’esterno verso uno dei due ambienti in cui stiamo suddividendo il nostro open space, per cui è necessario avere a disposizione uno spazio maggiore.

  • Strutture fisse con porte scorrevoli o a battente

Questa è una soluzione più adatta a chi nutre ancora dei dubbi sull’open space e preferirebbe degli spazi separati, ma non vuole rinunciare alla luminosità e alla sensazione di ampiezza e profondità visiva. Le pareti divisorie tra ambienti vengono realizzate con strutture metalliche più o meno sottili (dipende anche dalla connotazione stilistica che vuoi dare all’ambiente: minimal, industrial, country…ci sono soluzioni per tutti i gusti!) e le classiche porte sono sostituite da aperture a battente o scorrevoli coordinate alla struttura.

  • Per chi non ama il vetro

Vuoi una soluzione divisoria che non sia la solita porta ma non ami le grandi superfici vetrate? Sfrutta il trend dei listelli in legno (di cui ci ha già parlato qui Alberto) per creare delle soluzioni innovative e di tendenza!

Sistemi divisori salva-spazio

Questi sistemi divisori basati su strutture con abbinate porte scorrevoli, a soffietto o battente, quando sono declinate in materiali opachi, sono fondamentali anche per il resto della tua casa aiutandoti a sfruttare al meglio ogni centimetro di spazio a tua disposizione e permettendoti di creare spazi tecnici e funzionali là dove non ci sono.
Interessante, vero? Eccoti una carrellata di esempi!

Come vedi le soluzioni sono tante e non è facile individuare quella perfetta per te e la tua casa. Il nostro ruolo di PersonalDesigners è proprio quello di aiutarti a scegliere la giusta tipologia in base agli spazi a tua disposizione, allo stile complessivo e all’idea di investimento che desideri fare, in modo da garantirti una scelta sicura e senza stress!

Contattaci per avere una consulenza mirata sulla tua casa, e se hai trovato utile questo articolo condividilo, in modo che possa essere di ispirazione anche per qualcun’altro!

Pubblicato da Elisa Trezzi

Architetto amante della natura e di tutto ciò che emoziona, specializzata in interni e arredamento

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