Progettare un camino

Il camino è un elemento che ha sempre mantenuto la sua importanza e il suo fascino, senza mai essere abbandonato, nonostante l’evolversi di gusti ed esigenze funzionali nella pratica edilizia. Nato con la funzione primaria di permettere la cottura dei cibi, il camino ha assunto pian piano nel tempo anche altri compiti, come quello di riscaldare gli ambienti e di creare atmosfera in casa, seguendo comunque gli stili e le tendenze del momento.

Il camino non ha più quindi solo una funzione pratica, ma anche estetica, diventando a volte un segno architettonico che caratterizza un intero ambiente; posizionato ad esempio nell’ambiente living, diventa un fulcro per il nucleo famigliare, trasformandosi così in un elemento dalla forte connotazione sociale.

Immagini tratte dalla nostra bacheca di Pinterest

Prevedere oggi un camino all’interno di una casa è quindi un segnale forte che si sceglie di dare ad un ambiente e spesso ne determina dimensioni e distribuzione degli spazi. Vediamo insieme come progettarne uno.

Gli elementi principali e le tipologie

Un camino classico possiede alcune componenti di base, tra cui ricordiamo:

  • i piedritti;
  • l’architrave;
  • il focolare.

Per quanto riguarda quest’ultimo, è essenziale che abbia la parete posteriore inclinata ed edificata con materiali resistenti alle temperature elevate; inoltre il vano nel quale è ospitato il focolare può essere in aggetto rispetto allo spessore del muro oppure essere del tutto contenuto nello stesso. L’architrave è retta dai piedritti che generalmente sporgono dal muro. In molti casi però i camini moderni sono privi di architrave, e di conseguenza vengono eliminati anche i piedritti.

Altre due sezioni indispensabili del caminetto sono la cappa e la canna fumaria. La prima, in linea di massima, è di metallo: permette, quindi, di migliorare tantissimo il tiraggio, dato che contribuisce alla risalita dell’aria calda. Per la canna fumaria bisogna calcolare con scrupolosità le dimensioni: nello specifico, l’altezza non dovrebbe essere inferiore a 3 m e la profondità è inversamente proporzionale alla lunghezza.

Immagini tratte dalla nostra bacheca di Pinterest

Un camino può essere classificato in base al tipo tipo di apertura.

  • camino aperto: il camino aperto ha uno straordinario potenziale decorativo ed è un complemento architettonico di design in grado di rendere ospitale ed accogliente qualsiasi stanza. Il suo difetto è la grande dispersione di calore e quindi il riscaldamento non sarà uniforme. Ti consiglio di prendere in considerazione la tipologia aperta se l’ambiente in cui inserisci il camino è piccolo.
  • camino chiuso: il camino chiuso garantisce un riscaldamento uniforme e un’ottima propagazione del calore; inoltre è anche più sicuro.

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Un’altra caratteristica che distingue i camini è il tipo di alimentazione. Quelli a legna, per esempio, sono autentici evergreen, contraddistinti da un alto potere riscaldante e di grande impatto visivo. Non dimenticare che tale combustibile è naturale ed ecologico, rinnovabile e reperibile sempre e ovunque. Decisamente ecosostenibili sono anche i camini a pellet, a basso impatto ambientale e dalla notevole resa termica. I modelli a gas, a loro volta, offrono numerosi vantaggi, in particolare la possibilità di aumentare o diminuire la quantità di calore e di gestire personalmente la combustione. A differenza di tutte queste versioni, i caminetti elettrici sfruttano – appunto – l’energia elettrica e mostrano una scenografica fiamma sul display.

Il posto giusto

Realizzare e progettare il caminetto significa innanzitutto pensare alla sua collocazione, alle dimensioni e alla forma, in base alla funzione che avrà nella casa. Se deve riscaldare più ambienti per tutte le ore della giornata, è necessario individuare un luogo in cui il calore può diffondersi in tutte le stanze; se invece desideri utilizzarlo anche per cucinare, devi prevedere un caminetto di ampie dimensioni da collocare all’interno della cucina.

Stai pensando di inserire il camino all’interno di un’abitazione in costruzione? In questo caso è preferibile scegliere un locale centrale in modo che il calore possa essere uniforme e – tramite canalizzazioni – raggiungere anche le altre stanze. In base alla forma della stanza varia il posizionamento del camino all’interno della stessa: se l’ambiente ha una forma quadrata ogni parete è utile per collocarlo, se invece lo spazio è rettangolare è da prediligere una posizione centrale su una delle due pareti più lunghe. Il discorso cambia se desideri installare un camino in un edificio esistente e la sua collocazione è vincolata al posizionamento della canna fumaria. Vediamo quali sono le possibili disposizioni del focolare negli ambienti interni.

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  • Camino a parete al centro. E’ la situazione più comune: la canna fumaria è a ridosso oppure all’interno del muro (perimetrale o divisorio interno) sul quale viene installato il camino. La posa è di facile esecuzione e permetta una diffusione del calore omogenea; inoltre questa posizione consente di completare il camino con vari elementi d’arredo (panche, mensole, vani a giorno ecc.)
  • Camino a parete ad angolo. Il camino viene collocato nell’angolo formato da due pareti, situazione ideale per ambienti di dimensioni ridotte perchè lascia spazio libero sulle pareti laterali.
  • Freestanding e sospeso. Questo tipo di collocazione facilita la distribuzione omogenea del calore all’interno dell’ambiente, consigliato soprattutto per stili di arredo e spazi moderni e contemporanei.
  • Bifacciale e trifacciale. Sono modelli incassati nella parete che divide due stanze, o un unico grande ambiente, oppure in una quinta o un “pilastro” centrale. Oltre ad avere una funzione divisoria, assumono un aspetto scenografico, in grado di caratterizzare molto l’arredo e gli interni in generale. I modelli bifacciali o passanti – ovvero con il focolare da parte a parte – utilizzano bracieri dotati di doppio vetro ceramico per consentire la visione della fiamma da entrambi i locali o comunque i lati. I trifacciali o a penisola sono indicati per dividere un ambiente in aree funzionali: la fiamma, messa in risalto dal vetro panoramico, può essere ammirata su più lati.

Il rivestimento del camino

La progettazione libera del rivestimento del camino, ovvero della sua parte esterna ed estetica, è la soluzione ideale quando si vuole personalizzare al massimo il caminetto con il proprio arredo. Ad esempio può essere interessante inserire il focolare all’interno di un elemento contenitore anziché separarlo dal resto dell’arredo: in questo caso un camino bifacciale è la scelta ideale poichè si integra perfettamente all’interno di un elemento architettonico che svolge una duplice funzione, estetica e funzionale. Un’altra proposta molto versatile, che funziona bene in quasi tutti gli ambienti, è un rivestimento in cartongesso ignifugo: il monoblocco camino viene installato senza aggiungere ulteriori elementi o decori, rigore e pulizia che lasciano al focolare il ruolo di protagonista della parete. O ancora, quando la canna fumaria ha un andamento regolare e lineare, la soluzione di valorizzarla, lasciandola completamente nuda alla vista, può essere una scelta validissima e non soltanto dal punto di vista estetico: salendo verso l’alto, infatti, i fumi rilasciano calore, che non essendo “bloccato” dal rivestimento si diffonde in modo naturale e veloce nell’ambiente circostante.

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Naturalmente anche il camino deve integrarsi perfettamente con lo stile e l’atmosfera della casa; come ho già scritto in altri articoli, ogni stile ha regole ben precise e materiali adatti con i quali evocare l’atmosfera desiderata ( se te li sei persi puoi leggere gli articoli qui oppure a questo link). Va da sè che anche il rivestimento del camino deve rispecchiare lo stile generale che vuoi dare all’ambiente, per cui potrai avere il classico camino in pietra o mattoni con architrave in legno se desideri ricreare un’atmosfera rustica, oppure una parete in cartongesso in cui integrare un focolare è ideale per uno stile moderno o minimal.

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Fumo? No grazie

Nel progetto del caminetto occorre tenere presente che il requisito più importante per un camino è che non faccia fumo; infatti tutta la poesia di un bel caminetto viene rovinata se all’atto pratico questi non tira e fa fumo rendendo invivibile il locale nel quale è collocato.

Ritengo molto importante la scelta del luogo della casa in cui progettare il camino; la soluzione ottimale deriva dal compromesso tra funzionalità ed estetica, cioè dove si può godere meglio della presenza del camino, dove questo può aggiungere valore all’ambiente e della realizzabilità tecnica. Il problema della disposizione della canna fumaria, spesso sottovalutato, è invece estremamente vincolante e, se non affrontato in maniera adeguata, comporterà serie difficoltà nel futuro, ogni volta che accenderemo il fuoco. Il problema dei camini che fanno fumo è spesso legato infatti alla posizione non ottimale della canna fumaria, che è uno dei fattori, anche se non l’unico, da tener presente per un buon tiraggio. Il buon tiraggio di un camino è infatti il risultato della giusta relazione tra:

  • La posizione del camino
  • Il dimensionamento della superficie della bocca del camino
  • Il dimensionamento della canna fumaria
  • La presa d’aria esterna

Combinando insieme tutti questi requisiti risulta facile progettare un camino che funzioni in modo corretto, che scaldi in modo omogeneo e soprattutto che non faccia fumo, in modo da rendere migliore la qualità della tua vita domestica.

Il tuo camino ideale

Il camino non è soltanto uno strumento utile per il riscaldamento della casa: è anche un vero e proprio oggetto ornamentale, simbolo dell’intimità domestica, perfetto per rendere un ambiente ancora più familiare e accogliente. Ecco quindi alcuni consigli pratici per progettare il camino giusto per te:

  • non metterlo contro la stessa parete su cui si trova la finestra, per scongiurare fuoriuscite di fumo all’esterno;
  • per lo stesso motivo, evita di installarlo accanto alla porta di ingresso;
  • individua il rivestimento più adeguato allo stile dell’ambiente;
  • poni il camino quanto più possibile al centro della stanza, affinché il calore si diffonda in maniera omogenea;
  • se lo spazio è ridotto, costruisci un confortevole caminetto sospeso.

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Vuoi altri consigli e suggerimenti su come progettare un camino? Contattaci e saremo felici di aiutarti, oppure iscriviti alla nostra Community gratuita su Facebook per scambiare pareri e idee con gli altri membri.


Pubblicato da Alberto Migliorati

Ingegnere edile-architetto, designer d'interni, appassionato di cucina e natura

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